sabato 27 novembre 2010

Il mio primo cake salato!!!

Come si può intuire dal titolo :-) non mi ero mai cimentata prima in un cake salato. E dopo aver provato onestamente non so dire il perchè: è facilissimo veloce e le combinazioni da provare sono veramente infinte. Ho come l'impressione che non potrò più farne a meno... mi sono innamorata!!! Per questa ricetta ho seguito i consigli che ho trovato qui. Anzichè una bustina di lievito ne ho usati solo due cucchiaini ... ma il risultato, seppur più piatto, è stato comunque gradito. Quindi aspettando di ritentare con le dosi giuste di lievito la ricetta di questo mio primo esperimento la pubblico come l'ho fatta... sgonfia!!! D'altra parte... sbagliando si impara no???



CAKE CECI E PANCETTA AFFUMICATA
Ingredienti:
3 uova
180 gr farina
2 cucchiaini lievito per torte salate
10 cl panna fresca
10 cl olio di semi (di arachidi solo perchè avevo quello in casa)
100 gr pancetta affumicata a dadini
200 gr di ceci in scatola (peso sgocciolato)
20 gr di parmigiano grattuggiato
1 cucchiaio concentrato di pomodoro
1 cucchiaio d'acqua
sale q.b.
1 rametto di rosmarino
Staccare una decina di aghi dal rametto di rosmarino e tagliuzzarli con un paio di forbici da cucina. Cuocere in una padella antiaderente i ceci sgocciolati, la pancetta ed il rosmarino tagliuzzato. Dopo un paio di minuti aggiungere il concentrato di pomodoro, l'acqua  salare e lasciare insaporire il tutto cuocendo a fuoco medio per altri cinque minuti. Nel frattempo preparare l'impasto del cake: sbattere in una ciotola capiente le uova aggiungere la panna, l'olio e continuare a mescolare. Unire la farina ed il lievito setacciati amalgamando bene. Salare. Infine aggiungere il parmigiano grattuggiato, i ceci e la pancetta ormai ben insaporiti e mescolare il tutto. Imburrare (o ricoprire di carta da forno) uno stampo per plum cake e versarvi dentro l'impasto ottenuto. Al momento di infornare adagiare sopra il cake il rametto di rosmarino e cuocere in forno già caldo a 180 gradi per 20 min.

mercoledì 17 novembre 2010

Muffin cioccolato e nocciole (delle Langhe)

Settimana piuttosto frenetica e la voglia di avere sotto mano qualcosa di semplice da preparare e che per di più fosse al cioccolato è diventata una priorità. Perchè è inutile girarci intorno: il cioccolato è uno specialista nel tirare su gli animi. Questi muffin sono semplicissimi la ricetta base l'ho presa da qui  ho solo cambiato la dose di qualche ingrediente ed aggiunto delle fantastiche nocciole TGL, bottino del Salone del Gusto.

MUFFIN CIOCCOLATO E NOCCIOLE
Ingredienti (per 12 muffin):
125 gr di zucchero
125 ml di panna
160 gr di farina 00
80 gr  di burro
40 gr di cacao in polvere (amaro)
60 gr di cioccolato fondente
50 gr di nocciole TGL
1 uovo
2 cucchiaini di lievito in polvere per dolci
1 cucchiaino di miele
1 pizzico di sale
se volete 12 nocciole per la decorazione

Tritare grossolanamente le nocciole. In una ciotola capiente lavorare burro e zucchero con un frustino elettrico. Aggiungere il cucchiaino di miele ed amalgamare bene, poi aggiungere l'uovo intero e lavorare ancora finchè il tutto risulta ben amalgamato. Nel frattempo sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente, una volta raffreddato versarlo nella ciotola principale con gli altri ingredienti lavorati e mescolare bene con una spatola o frusta a mano. In una ciotola a parte unire la farina ed il lievito e versarli nella ciotola principale alternandoli alla panna, ricordandosi sempre di mescolare accuratamente dopo ogni aggiunta. Aggiungere infine le nocciole precedentemente tritate, il cacao ed il pizzico di sale. Mescolare bene. Inserire dei pirottini in uno stampo da 12 muffin e versare il composto ottenuto riempiendo ogni pirottino fino a 3/4. Adagiare una nocciola su ogni muffin. Preriscaldare il forno ed infornare i muffin a 180° per venti minuti.



venerdì 12 novembre 2010

Fusilli pancetta e pistacchi di Bronte

Trovare i pistacchi non salati in provincia è veramente un'impresa tant'è che questa estate non riuscendo nella mia ricerca ma morendo dalla voglia di provare un pesto diverso dal solito... ho usato quelli salati... Orrore. Poi qualche settimana fa a cena dalla mia amica Anna davanti ad un piatto di tagliatelle al cinghiale (gnam) si parlava del viaggio che aveva fatto con Fausto (suo consorte) in Sicilia... di quanto si mangia bene da quelle parti ecc... e quando le ho detto che i pistacchi non salati li avevo tanto cercati senza successo Anna ha appoggiato la forchetta si è alzata e semplicemente aprendo un sportellino della sua cucina me ne ha allungato un pacchetto.Tienili pure tanto io ne ho ancora due o tre, li abbiamo presi in Sicilia!!! Immagino che possiate capire la gioia che si ha quando si cerca un ingrediente senza torvarlo e poi finalmente... eccolo lì tra le tue mani. Ho inziato a pensare come utilizzare questi 100 grammi di meraviglia... trovare la ricetta perfetta per esaltarne il sapore... in fondo quando mi sarebbe ricapitato di averli sotto mano. Poi ieri pomeriggio ero alla disperata ricerca di qualche arancia non trattata per il vin brulè di San Martino. Ma il negozio di prodotti biologici era chiuso. Tornando a casa pensando già che vabbè andrò in un supermercato a prendere un'arancia qualsiasi ( perchè il brulè non si può non fare a San Martino), ad un tratto lo vedo... un piccolissimo negozietto che annunciava sull'insegna "prodotti tipici siciliani" ed ho pensato... magari lì ce le hanno le arance non trattate, la Sicilia in fondo è la patria delle arance non avranno bisogno di chissà quali aiuti per farle crescere. Allora parcheggio, apro lo sportello cercando di non farmelo portare via dalle macchine che sfrecciavano nell'ora di punta di fine lavoro. Avvicinandomi al negozietto questo prometteva già bene.. fuori in una cassetta dei meravigliosi cedri grandi gialli bellissimi davano il benvenuto. Poi entro e sìììì avevano le mie arance. Non contenta azzardo: ma lei non è che ha anche i pistacchi di Bronte non salati??? Ebbene ho torvato il mio fornitore di pistacchi di fiducia. Quindi mi sembrava giusto dedicare la prima ricetta a chi si è privato di una scatolina di questo oro verde per regalarmela... io non so se l'avrei fatto ;-). Questa è la ricetta consigliatami da Anna e Fausto.


FUSILLI PANCETTA E PISTACCHI DI BRONTE
Ingredienti (per 3 persone)
240 gr di fusilli
150 gr di pancetta dolce a cubetti
30   gr di pistacchi di Bronte non salati
1 barattolo di panna da cucina
un dito di latte
sale q.b.
Cuocere la pasta. Nel frattempo mettere la pancetta in una padella antiaderente e farla cuocere senza olio. Tritare grossolanamente i pistacchi. Quando la pancetta è pronta aggiungere i pistacchi, la panna ed il latte. Regolare di sale ed amalgamare il tutto per un paio di minuti. Scolare la pasta e tirarla nella padella assieme al condimento.

venerdì 5 novembre 2010

Uno slow fast food


Se vi capita di passare nelle vicinanze di Torino, vi consiglio di provare questo fast food un po' fuori dalla norma. A Rivoli da M** Bun, infatti, vengono serviti panini con hamburger (ma non solo) con la filosofia slow del chilometro zero. I panini e le altre proposte del locale, infatti, sono preparati con prodotti che provengono da allevamenti e coltivatori locali e vengono cucinati al momento. Tolto il fatto che vale una puntantina solo per le patatine a forma di chips, i panini sono veramente buoni. Io ne ho assaggiato uno preparato insalata, pomodoro, hamburger 100% carne di fassona e le fette di pane intrise di bagna cauda... Veramente speciale.
Da sottolineare l'attenzione dedicata anche allo smaltimento dei rifiuti: al momento di buttare sacchetto,  bicchieri ecc invece dell'unico contenitore anti-ecologico ce ne sono diversi: per la carta, l'umido ecc. Per un finale da super raccolta differenziata che ti fa uscire ancora più soddisfatto. Voto 10 e lode.

martedì 2 novembre 2010

Spezzatino alla birra

Non so se capita anche a voi: seduti al tavolo di un ristorante vi gustate quello che avete ordinato. Però una volta finito vi accorgete che in realtà... non è finito per niente perchè è avanzato un sacco di condimento che si è spargugliato per tutto il piatto. Ed è allora che scatta l'atroce dilemma. Scarpetta o non scarpetta??? Cercate di trattenervi perchè.. cavolo siete in un ristorante e non sta molto bene. Guardate il piatto... vi guardate intorno... nessuno vi guarda, il cameriere sta prendendo le ordinazioni due tavoli più in là. Afferrate una fetta di pane e via... una sola lisciata nel piatto che quasi non si vede. Poi però quel boccone succulento è lì nella vostra bocca. Ed è la fine... il piatto diventa talmente candido che se non lo lavassero nessuno si accorgerebbe di nulla. Niente da fare alla scarpetta io non resisto... chissene di questo galateo e bla bla bla!! Tutto questo per dirvi che ieri stasera mi sono cimentata in uno spezzatino solo per avere un nuovo sughetto da tocciare. In questa ricetta ho usato lo spezzatino di vitellone... c'è chi l'ha giudicato un po' duretto... io non ho avuto problemi magari sono stata particolarmente fortunata e mi sono capitati nel piatto i pezzi migliori. Però il vitellone (essendo in 4) mi è parso un buon compromesso tra qualità-prezzo. Detto questo chiaro che potete provarlo con la carne che più vi piace. Anche perchè credo che la birra stia bene con un po' tutta la carne!!!


SPEZZATINO ALLA BIRRA
Ingredienti (per 4 persone):
800 gr di spezzatino di vitellone (o altra carne che vi aggradi)
20 cl di birra chiara
12 pomodorini secchi sott'olio
50 gr di burro
farina
sale
acqua
Passare i bocconcini di carne nella farina in modo da ricoprirli. Sciogliere il burro in una pentola (o padella). Nel frattempo tritare i pomodorini secchi e tenerli da parte. Una volta che il burro si è sciolto aggiungere la carne infarinata e cuocere per un paio di minuti a fuoco dolce. Aggiungere la birra, poca acqua (tipo un mezzo bicchiere) ed i pomodorini. Regolare di sale e continuare la cottura sempre a fuoco dolce. per circa una mezz'ora. Servire tiepido possibilmente con pane toscano o pugliese e... scarpettare abbondantemente.