domenica 31 ottobre 2010

Camille di Halloween

Qualche tempo fa trovai dei carinissimi stampini in silicone per dei tortini a tema halloween. Mi mancava però la ricetta. Volevo sfornare qualcosa di arancione e la mia scelta non poteva che ricadere su delle bellssime (ed ora so anche buonissime) camille tratte dall'ultimo libro di Sigrid Verbert che dopo il primo libro Il libro del cavolo è uscita con questo'ultimo Regali golosi. Non c'è bisogno che dica che l'intero libro è pieno di mangiarini veramente interessanti, per non parlare delle foto: una più bella dell'altra.



CAMILLE FAI DA TE
Ingredienti (per 12 camille):
250 gr di carote grattuggiate fine
170 gr di zucchero
170 gr di yogurt naturale
150 gr di farina di mandorle
100 gr di farina
1 bustina di lievito per dolci
2 arance bio
una presa di sale
Mescolare la farina con il lievito, lo zucchero, la farina di mandorle ed il sale. Aggiungere le carote e la buccia finemente grattuggiata delle arance e mescolare bene. Aggiungere infine lo yogurt, mescolare ancora e riempire degli stampini di silicone con questo composto. Infornare a 170°C per circa 25 minuti o finchè le tortine non inizieranno a dorare. Lasciar raffreddare negli stampini prima di sformare.
(Tratto da Regali Golosi - ricette dolci e salate per tutto l'anno -, di Sigrid Verbert, ed. Giunti)

venerdì 29 ottobre 2010

E salone sia!!!


Io non so esattamente cosa abbia provato Pinocchio quando ha messo piede nel paese dei Balocchi...  forse si è portato i pugni sugli occhi sfregando bene, ha sbattuto le palpebre per 3 o 4 volte ed infine le sue orbite di legno sono quasi fuoriuscite causa mega strabuzzamento. Non so se è partito a razzo girando da un posto all'altro volendo toccare qualsiasi cosa. Ma penso che per una persona affascinata dalla cucina il Salone del Gusto sia realmente il paese dei Balocchi. E forse ancora più bella è LA PRIMA VOLTA AL SALONE DEL GUSTO perchè tu pensi che sia grande ma non ti immagini così grande, immagini che ci siano tante cose da assaggiare ma non immagini così tante!!! Volevo assaggiare tutto ( e devo dire che le mie mandibole su questo punto si sono date parecchio da fare) e comprare (anche se questo non è stato possibile sig) tutto quello che assaggiavo... o quasi perchè sono incappata in qualche formaggio francese con un sapore veramente troppo importante anche per il palato di una mangia formaggio come me. Ecco qualche immagine di quella divertentissima giornata:

martedì 26 ottobre 2010

Venaria Reale e..... Bicerìn!

              

Già che andavo a Torino ho voluto approfittare e visitare il più possibile. Purtroppo ho dovuto rinunciare alla Basilica di Superga, ma i compenso sono riuscita a vedere la Reggia di Venaria Reale  che si trova poco fuori città nel comune di Venaria Reale. Questa reggia è la tenuta di caccia dei Savoia... in pratica la loro casetta in campagna!!! Dopo una piacevole passeggiata nel piccolo centro storico pieno di bar ed osterie si arriva alla Reggia di Venaria Reale. La visita è sempre interessante, anche se Napoleone quando è arrivato ha deciso di prendersi tutti i mobili per se quindi le stanze non sono una ricostruzione fedele di ciò che erano un tempo.

               
               
Terminata la visita alla Reggia all'esterno è possibile visitare anche i Giardini Reali che offrono anche una bella vista sui monti. Peccato per le scuderie Juvarriane perchè a causa dell'allestimento di una mostra erano chiuse... Però ho avuto occasione di visitare una mostra sulle lanterne magiche che sono le primissime antenate del cinema moderno... bello!!!
              
Quindi in pratica la Venaria è stata l'ultima tappa culturale della vacanza torinese anche perchè il giorno dopo (venerdì) mi aspettava il salone del gusto (olè). Terminata la visita nel pomeriggio si è pensato di fermarsi un pochino in un bar approfittando di questa mezza giornata libera per la prova del Bicerìn ossia una bevanda, pare molto amata dai Re d'Italia, e tipica di Torino che in pratica consiste nel mischiare in un grande tazzone tre bevande che vengono servite separate: caffè, latte caldo (sembrava montato tipo quello che viene usato per fare il cappuccino) e cioccolata calda. Il tutto servito con qualche biscottino ed uno di questi buonissimi amaretti. Ammetto che non è che la cosa mi abbia entusiasmato non amo le bevande od i cibi a base di caffè che preferisco di gran lunga bere da solo. Quindi il Bicerìn io l'ho proprio solo assaggiato, ma devo dire che, togliendo il mio gusto personale, non ha avuto problemi ad essere onorato (prova ne sia il  fondo ben visibile dei quattro bicchieri!!!)

lunedì 25 ottobre 2010

Turìn



Rieccomi a casa la settimana è volata! Il tempo è stato dei migliori ed anche se questo caldo non ha reso possibile il sogno di usare il cioccolato come fonte di riscaldamento e quindi di potermene abbuffare senza intaccare l'aihmè sempre presente senso di colpa, devo ammettere che passeggiare per Torino sotto il sole autunnale è veramente piacevole. Già il fatto che una città sia attraversata dal fiume più lungo d'Italia me la rende di una certa importanza, se in più ci mettiamo le tracce lasciate dal suo essere stata la prima capitale italiana non posso che definirla una città veramente incantevole.











Famosi anche i numerosi musei come il Museo Egizio ed il Museo Nazionale del Cinema (ma anche tra i meno noti il Mao Museo delle Arti Orientali che merita una visita) con la Mole Antonelliana, simbolo della città, con il suo ascensore panoramico. Mi è già capitato altre volte di salire su un ascensore panoramico come quello al porto di Genova o la Torre della Televisione di Berlino, ma l'ascensore della Mole Antonelliana devo ammettere che ad oggi è la mia preferita. Non tanto per la vista che si gode da lassù in se per se (tutte le città dall'alto rivelano un certo fascino), ma proprio per la salita stessa perchè si parte dalla base della cupola della Mole che ospita il Museo del Cinema per poi salire verso l'alto ammirando i colori del museo con la cupola che si stringe sempre di più fino a lasciare solo lo spazio necessario per permettere all'ascensore di uscire... e portarci fuori.


Una piccola questione...lasciando il Museo del Cinema e della Mole Antonelliana ed incamminandosi verso la facoltà di lettere ho incontrato questo  monumento... Ma cosa rappresenta? Senz'altro essendo di fronte alla facoltà umanistica per eccellenza avrà un qualche significato legato alla comunicazione...


Concludendo Torino è una città molto bella, meta ideale anche solo per un week end ed anche ben organizzata da un punto di vista turistico. Utilissima la Torino Piemonte Card (maggiori informazioni le trovate qui) che permette di visitare numerosi siti, musei e di viaggiare sui mezzi pubblici di superficie. Io ho fatto quella valida tre giorni ed ho risparmiato veramente un sacco. Penso che una card del genere dovrebbe esserci in qualsiasi regione! Complimenti alla regione Piemonte!!

domenica 17 ottobre 2010

Brownie al formaggio cremoso... di Nigella

Valigia (quasi) pronta vi lascio questa ricetta che ho sperimentato ieri prima di partire per una settimana di cultura cibo e fotografia a Torino. Da anni premo per passeggiare allegramente tra gli stand del Salone del Gusto di Torino, ma per un motivo o per l'altro non se ne è mai fatto nulla. Così quest'anno ho deciso: mi prendo le ferie vado al Salone e mi visito pure Torino che deve essere meravigliosa!!! Un po' di timore per il freddo siberiano/groenlandese che minacciano da giorni in tv, ma..... pazienza!! Vorrà dire che mi scalderò con un po' di cioccolato. E come noterete da questi brownie ho già un po' freddino :-)

BROWNIE AL FORMAGGIO CREMOSO
Ingredienti:
125 gr di cioccolato fondente
125 gr di burro
2 uova grandi
200 gr di zucchero semolato
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
75 gr di farina
un pizzico di sale
200 gr di philadelphia
Riscaldare il forno a 180 gradi. Fare fondere il burro a bagnomaria assieme al cioccolato (Nigella parla di fonderli in una pentola dal fondo spesso a fuoco medio basso senza parlare di bagnomaria, ma io per abitudine il cioccolato lo fondo sempre a bagnomaria). Nel frattempo sbattere pigramente le uova con lo zucchero e la vaniglia. A parte dosare la farina ed aggiungervi il pizzico di sale. Tolto il cioccolato ed il burro fusi dal fuoco lasciare raffreddare.Incorporare le uova con lo zucchero sbattendo. Infine unire la farina e mescolare per incorporare. Versare metà del composto in una teglia precedentemente ricoperta con carta da forno (lei parla di una teglia quadrata da 23 cm profonda 4 io ovviamente non trovandola ne ho usata una rettangolare di media grandezza), affettare il formaggio cremoso il più sottile possibile ed adagiare le fettine sopra l'impasto. Coprire con l'impasto rimasto usando una spatola od altro in modo da coprire tutto il formaggio. Infornare e cuocere per circa 20 minuti. Sono pronti quando sono leggermente chiari ed asciutti, ma la prova stecchino deve rivelare un interno appiccicoso. Lasciare raffreddare il composto per circa 10 minuti prima di tagliarlo a quadratini e consumarli caldi o freddi. Io personalmente li ho mangiati stamattina a colazione dopo una notte passata in frigorifero ed hanno riscosso molto successo!!!
(tratto da Delizie divine - come diventare una dea in cucina - di Nigella Lawson; ed. Luxury Books)

giovedì 7 ottobre 2010

Cotolette di pollo

Le librerie hanno sempre esercitato su di me un fascino magnetico e chi ha avuto l'incoscenza di dirmi "va bene entriamo" ne sa qualcosa. Se poi la libreria in questione è fornita di una buona sezione sulla cucina... bene ... lasciate ogni speranza (di uscire) voi che con me entrate!!! Ed una domenica pomeriggio trascorsa nelle librerie di Bologna mi ha portato all'acquisto di un libro che penso che chiunque sia appassionato di cucina ed abbia voglia di migliorare la propria arte culinaria debba avere nella propria libreria: Oltre il fornello - segreti e consigli del re dei cuochi -, di Gualtiero Marchesi, ed. Rizzoli.
Così il giorno che ho fatto le cotolette di pollo ho cercato di mettere in pratica gli insegnamenti del grande Marchesi




Ingredienti:
petto di pollo
pan carrè
uova
sale
burro
Prendete il petto di pollo e non pestatelo con il batticarne. Salate la carne quanto basta. Togliete la crosta alle fette di pan carrè ancora fresco e conservatene la mollica che andrete a grattuggiare e setacciare. Sbattete le uova, sia tuorlo che l'albume. Immergete la carne nell'uovo sbattuto, poi nel pangrattato premendo bene in modo tale che il tutto aderisca bene. Date poi una veloce scrollata alle fette per eliminare l'evenutale panatura in eccesso. Fate sciogliere il burro in una larga padella e quando inizierà a friggere immergetevi le cotolette. Cuocetele fino a quando non sono dorate tenendo il fornello ad una temperatura tale da permettere alla carne di cuocersi ed alla panatura di non annerire.