Devo dire che quest'anno babbo natale è stato parecchio generoso riempiendomi di regali a tema cibo. Tra questi sotto l'albero c'era anche il libro di Julie Andrieu "La mia piccola cucina" edito da Guido Tommasi Editore. Inutile dire che il vecchio e caro babbo è stato aiutato dalla mia letterina scritta dopo uno dei miei divagare tra le sezioni di cucina delle librerie. Sfogliando questo libro a casa con calma ho avuto il piacere di trovarvi ricette interessanti e sicuramente non banali. Ho apprezzato molto anche la scelta delle immagini (componente molto importante per una aspirante food blogger): l'alternare foto che riproducono i piatti terminati a foto che raffigurano singoli ingredienti l'ho trovata una scelta, seppur non usuale, sicuramente azzeccata. Ad una seconda e più attenta lettura, però, mi sono resa conto che sarebbe stato complicato riprodurre le ricette proposte da Julie. Il libro, infatti, è chiaramente orientato verso un pubblico francofono: diversi sono gli ingredienti che non si trovano in Italia, specie nei supermercati dove si va a fare la spesa di tutti i giorni. Così a meno che non abitiate in una grande città dove magari è possibile trovare dei negozi di gastronomia francese oppure abbiate la possibilità di riforninrvi durante un viaggetto in Francia o Belgio non riuscirete a fare tutto quanto proposto dal libro. E se per alcuni prodotti tipo l'ananas surgelata si può rimediare con il prodotto fresco, per ingredienti come la beauf burguignonne in scatola (che secondo Julie può essere usata per un sugo alla bolognese last minute... no guarda proprio no!!!) o le scaloppe di foie gras surgelate bisogna proprio voltare pagina e cambiare ricetta. Però tolto questo, seppur non piccolo, particolare, il libro mi è piaciuto soprattutto perchè mi ha dato l'idea che chi l'ha scritto ami cucinare tutti i giorni inventandosi piatti con ciò che può ritrovarsi sottomano in casa. Insomma... un valido aiuto per districarsi egregiamente in una cucina casalinga...seppur d'oltralpe!!!
Ovviamente era per me un piacevole obbligo provare una ricetta di Julie Sfogliando il libro la mia attenzione è ricaduta sul risotto rosso al salame: sarà per la cottura del riso nel vino, per l'inusuale accoppiata di salame e riso... insomma l'ho scelta senza pensarci su.
Un paio di premesse: 1) volevo usare le cipolle surgelate per attenermi fedelmente alla ricetta, ma ho abbracciato la filosofia del libro ed avendo in casa solo cipolle fresche mi sono fatta un bel pianto ed ho tritato le cipolle che avevo. 2) per quanto riguarda il salame ho utilizzato quello ungherese. Julie dice che potete usare quello che preferite (affumicato, al peperoncino o addirittura con il finocchio) l'importante è che sia un salame grasso perchè non ci sono altri tipi di grasso nella ricetta. 3) nella ricetta sono previsti 5 cucchiaini di peperoncino di espelette che ho scoperto essere un peperoncino francese (vedi sopra ingrediente non facilmente reperibile) quindi l'ho sostituito con del peperoncino normale... ma mi sembravano esagerati 5 cucchiaini io il peperoncino di espelette non so quale sapore abbia però insomma 5 cucchiaini... ne ho messi tre ma nella ricetta ve ne indico meno perchè era veramente piccante. Poi se amate i sapori forti fate voi. 4) per il vino ho scelto del Montepulciano d'Abruzzo semplicemente perchè la ricetta richiedeva un vino fruttato e non essendo assolutamente esperta di vini rossi (prediligo di gran lunga i bianchi) mi sono fidata di quello riportato sull'etichetta che descriveva questo vino, appunto, come fruttato.
Il risultato finale è stato un risotto veramente buono seppur nel mio caso decisamente piccantino. Da provare.
RISOTTO ROSSO AL SALAME
Ingredienti (per 4 persone):
1 pezzo di salame da 100 gr;
150 gr di cipolle bionde tirtate;
250 gr di riso a chicco tondo;
2 cucchiaini di concentrato di pomodoro;
1,5 cucchiaini di peperoncino (o 5 cucchiaini di peperoncino di espelette);
400 ml di vino rosso fruttato;
1 dado da brodo;
50 gr di parmigiano grattuggiato.
Eliminare la pelle dal salame e tagliarlo a pezzettini. rosolarlo molto lentamente in una sacceruola in modo che rilasci il grasso. Unire le cipolle, la metà del vino e continuare la cottura a fuoco medio per 5 minuti, mescolando spesso. Versare il riso, mescolare per 2 minuti, unire il resto del vino in due o tre riprese, senza smettere di mescolare. Nel frattempo riempire d'acqua una pentola e portarla a d ebollizione. Quando il vino è evaporato, aggiungere il concentrato di pomodoro, il peperoncino ed il dado da brodo sbriciolato. Versare poi l'acqua 200 ml per volta (io non ho misurato mettevo due o tre mestolini piccoli d'acqua alla volta, a sentimento), mescolando e lasciando evaporare a ogni aggiunta. quando il riso è cotto ma ancora al dente, spegnere il fuoco e unire il parmigiano. Mescolare e coprire. Fare riposare per 5-10 minuti prima di servire.
Ricetta tratta da
Julie Andrieu, La mia piccola cucina, ed. Guido Tommasi Editore.