sabato 19 marzo 2011

Gobbini al forno con porri e bacon

Una cosa divertente della pasta credo sia la stragrande varietà di modi con cui i vari formati possono essere chiamati per lo più a seconda dell'interpretazione che se ne da della forma. Ed a casa mia le pipe rigate così ricurve su se stesse prendono il nome di gobbini... E per me i gobbini  sanno di pranzi dopo la scuola dalla nonna ed è quindi un formato che mi mette sempre il sorriso. Così quando sfogliando una vecchia rivista di cucina mi sono imbattuta in questa ricetta mi ha subito ispirato simpatia... potevo non provarla???



GOBBINI AL FORNO CON PORRI E BACON
Ingredienti (per 4 persone)
300 gr di pasta tipo gobbni (pipe rigate)
2 porri
2 uova
100 grammi di pancetta affumicata
100 ml di panna da cucina
40 grammi di burro + quello necessario per imburrare la teglia
50 grammi di parmigiano reggiano grattuggiato
40 grammi di leerdammer
2 cucchiai di pangrattato
sale e pepe
Pulite i porri eliminando le foglie esterne e la parte verde più dura e, dopo averli lavati, tagliateli a rondelle sottili. Tritate grossolanamente la pancetta affumicata e fatela rosolare qualche minuto in padella con i 40 grammi di burro. Unite poi i porri, salate, pepate e cuocete a fuoco vivo per 3-4 minuti. In una ciotola sbattete con una frusta a mano le uova con la panna 30 grammi di parmigiano grattuggiato e 30 di leerdammer grattuggiato. Salate, pepate e tenete da parte. Portate ad ebollizione l'acqua salata e cuocete i gobbini al dente. Scolateli e passateli sotto l'acqua fredda corrente scolatele nuovamente e conditeli prima con i porri e la pancetta poi con la crema di uova. Trasferite il tutto in una pirofila imburrata e cospargete la pasta con ciò che resta del grana e del leerdammer grattuggiati unitamente a due cucchiai di pangrattato. Completate spargendo qua e là qualche fiocchetto di burro. Infornate in forno già caldo a 220 gradi per una quindicina di minuti o comunque fino a che la superficie non sarà dorata.
(modificato da Chi, In Tavola, gennaio 2010)

lunedì 14 febbraio 2011

Quando la cipolla si fa zuppa...

..è una gioia per le mie papille gustative! Calda e saporita la zuppa di cipolle è un piatto davvero geniale. Peccato che il merito di tale bontà sia dei nostri vicini francesi......... e invece no (o almeno non del tutto)!!! Dopo essermi preparata questo gustoso zuppone con la ricetta che conoscevo io (che è poi quella che vi posto) ho pensato di verificare di quanto si allontanasse da quella originale e curiosando qua e là su internet viene fuori che la soupe à l'ognion altro non è che la rivisitazione francese della toscana (e quindi italianissima) carabaccia ossia la zuppa di cipolle fiorentina. Quando Caterina de Medici andò in sposa al re di Francia Enrico II D'Orléans  si presentò alla corte francese con i suoi cuochi i quali, tra gli altri numerosi piatti, le preparavano proprio la zuppa di cipolle alla fiorentina. La ricetta, poi, è stata rivisitata dai francesi che nel corso dei secoli sono riusciti a dare lustro internazionale ad una ricetta veramente poverissima. Quando si dice collaborazione tra nazioni!!!
 
 
ZUPPA DI CIPOLLE
Ingredienti (per due persone)
300 grammi di cipolle bionde;
40 grammi di burro;
1/2 bicchiere di vino bianco;
80 grammi di gruyere;
pane baguette;
1/2 litro di brodo vegetale (meglio di carne io avevo solo il vegetale ho usato quello);
Sbucciate le cipolle e tritatele non troppo finemente. Mettete in una padella il burro e fatevi soffriggere le cipolle per qualche minuto. Aggiungete il bicchiere di vino e fate evaporare. Aggiungete quindi il brodo vegetale già caldo e portate ad ebollizione e continuate la cottura per una decina di minuti o comunque il tempo necessario affinchè la zuppa resti un pò liquida. Aggiungete sale q.b. e una generosa manciata di pepe nero macinato (se la preparate come ho fatto io  in anticipo anche la sera prima per il pranzo del giorno dopo lasciate raffreddare la zuppa e ponetela in frigorifero fino al momento di servire. A quel punto rimettetela sul fornello e scaldatela). Affettate il pane e fatelo tostare nel grill del forno. nel frattempo grattuggiate il gruyer con una grattugia a fori larghi. A questo punto bisogna assemblare il tutto: sul fondo delle vaschette di alluminio adagiare due o tre fette di pane in modo da ricoprirlo bene, versare sopra al pane così sistemato la zuppa di cipolle ancora tiepida e spolverare abbondantemente la superficie con il gruyer grattuggiato. Mettete la zuppa di cipolle sotto il grill per una decina di minuti a 150 gradi circa.

mercoledì 19 gennaio 2011

Tramezzini superstar

Panini e tramezzini di qualsiasi forma e dimensione sono sempre stati la mia passione: sarà perchè un panino che si rispetti deve contenere un qualche tipo di salsa (ed io adoro le salse dalla maionese ai suoi derivati), sarà per le innumerevoli e buonissime combinazioni che si possono sperimentare.... insomma quello che c'è tra me e due fette di pane farcite di qualsiasi cosa mi passi per la testa è un amore destinato a durare nel tempo. Con i tramezzini che vi propongo oggi, poi, ho un particolare legame affettivo perchè la prima volta li preparai con mio padre (anche lui amante del genere panino-tramezzino) quando, stanchi di non trovare nulla che ci soddisfacesse nei bar per la colazione domenicale, decidemmo di creare un nostro tramezzino che ci facesse iniziare la domenica con il piede giusto. Ora è vero noi siamo esagerati a mangiarli a colazione perchè questi tramezzini sono davvero ben farciti... ma che devo farci??? D'altra parte l'amore è amore!!!


I TRAMEZZINI DI MIO BABBO
Ingredienti (per sei tramezzini o12 tartine)
3 fette di pane bianco per tramezzini;
3 fette di prosciutto cotto;
qualche fettina di uovo sodo;
un paio di forchettate di preparato per toast sottolio;
salsa tartara.
Prendere una fetta di pane bianco per tramezzini e spalmarla ben bene con una generosa dose di salsa tartara facendo attenzione ad arrivare a ricoprire anche gli angoli che solitamente rimangono soli e risecchiti. Adagiare sopra il pane così spalmato due fette di prosciutto cotto. Adagiare sopra al prosciutto cotto una seconda fetta di pane bianco e spennellare anche questa con la salsa tartara sempre ricordandosi di non trascurare gli angoli. Su questa seconda fetta così spalmata adagiare qualche fettina di uovo sodo e riempire i buchi vuoti tra un uovo e l'altro con il misto per toast ben sgocciolate. Adagiare, infine, l'ultima fetta di prosciutto cotto e chiudere con la terza fetta di pane. Tagliarli a tramezzino classico oppure a quadretti, magari per un aperitivo.
Variante: in realtà questa ricetta nacque in due varianti: con la salsa tartara e con la salsa ai funghi. Oggi la variante funghi per me è off limits però chi può...